loader image

In ballo tra cielo e roccia

Il cuore batte sempre più forte, l’adrenalina scorre nelle vene. Guardando in alto, pareti di roccia si innalzano verso il cielo; volgendo lo sguardo in basso, il vuoto. Clic, clac: il moschettone è ben assicurato al cavo d’acciaio – si parte! Le vie ferrate godono di un numero sempre crescente di appassionati. Ecco allora che abbiamo raccolto gli itinerari attrezzati più belli dell’Alto Adige, sia per principianti che per esperti. Emozioni verticali garantite!

Livello di difficoltá

 

Ferrata Furcela de Saslonch
Val Gardena/Alpe di Siusi

Sulle pendici del maestoso Sassolungo è stata aperta una nuova via ferrata nell’autunno 2021 che conduce ai 2685 m dell’omonima forcella con il rifugio Demetz. Diversamente da altri itinerari attrezzati, per i quali la meta è rappresentata dalla cima, qui è il percorso stesso a regalare un’esperienza unica, con ripide pareti, canalini rocciosi, creste esposte e un adrenalinico ponte sospeso. Sempre in bella vista: la Punta delle Cinque Dita e il massiccio del Sassolungo.

Symbole6

Stazione a
monte Passo Sella

Symbole7

A metà del sentiero
per il Rifugio Demetz

Symbole8

Sopra la Forcella del Sassolungo
(possibile via di fuga a metà)

Symbole2

ca. 2 h

Symbole3

ca. 500 m

Symbole4

200 hm

Symbole9

Giu – Sett

Ferrata Heini Holzer
Merano & dintorni

Questa ferrata, dedicata all’alpinista Heini Holzer originario proprio di Scena, offre ampie vedute sulle Alpi Sarentine, sul sovrastante Picco Ivigna e sulle vette circostanti. Divisa in sequenze, dalla Paretina iniziale la via sale abbastanza ripida, passando per la Cresta degli spiriti fino allo Spigolo dell’Angelo. Lungo l’intero itinerario è possibile assicurarsi al cavo d’acciaio. Dall’uscita della ferrata si raggiunge la cima in soli 20 minuti.

Symbole6

Stazione a monte funivia Merano 2000

Symbole7

Piattaforma “Ochsenboden”

Symbole8

Monte Ivigna

Symbole2

ca. 3:20 h

Symbole3

ca. 1 km

Symbole4

550 hm

Symbole9

Mag – Ott

Ferrata Roda di Vael
Bolzano & dintorni

Questa facile ferrata, con un solo passaggio tecnicamente più impegnativo, è adatta anche ai principianti. Partendo dal Rifugio Paolina, a quota 2125 m, si sale a piedi fino al Passo del Vajolon, dove ha inizio l’itinerario attrezzato. Ad accompagnare costantemente la salita alla cima omonima un magnifico panorama. Particolarità: si può rientrare sia per il Rifugio Roda di Vael che per la suggestiva ferrata Masarè lungo la cresta.

Symbole6

Stazione a monte della seggiovia Paolina

Symbole7

Passo del Vajolon
(Nessuna via di fuga)

Symbole8

Cima Roda di Vael

Symbole2

ca. 5 h

Symbole3

ca. 6,5 km

Symbole4

985 hm

Symbole9

Giu – Sett

Ferrata Knott
Val Venosta

Sul Monte Sole di Naturno si trova la ferrata Knott, ideale per le famiglie, con vari itinerari di diversa lunghezza e difficoltà per esercitarsi; il punto di partenza è a pochi passi dalla stazione a monte della funivia Unterstell. Sally, Turtle, Rocky: numerose vie offrono passaggi più divertenti o più tecnici e attrazioni come il ponte sospeso. In cima, la suggestiva piattaforma panoramica offre una vista mozzafiato sulla conca meranese fino al gruppo dell’Ortles.

Symbole6

Stazione a monte funivia Unterstell
(Naturno)

Symbole7

Ai piedi della piattaforma panoramica della funivia

Symbole8

Piattaforma panoramica Unterstell

Symbole2

ca. 1:30 h

Symbole4

ca. 80 hm

Symbole9

Mag – Ott

Ferrata alla Furcia Rossa
Val Pusteria/Val Badia

Questo affascinante itinerario attrezzato ripercorre le tracce del primo conflitto mondiale lungo il selvaggio versante sud-ovest della Furcia Rossa. Si parte dalla Capanna Alpina e, passando per il Col de Lòcia, si raggiunge l’attacco della ferrata. Da qui si sale lungo passaggi spesso impegnativi fino alla vetta della Furcia Rossa III. Oltre alla panchina su ruote di cannoni, in cima vi attende un panorama a 360°, in particolare sulle Tofane.

Symbole6

Capanna Alpina

Symbole7

Tra le cime Vallon Bianco e Furcia Rossa

Symbole8

Furcia Rossa III
(via di fuga a metà)

Symbole2

ca. 8 h

Symbole3

ca. 300 m

Symbole4

1050 hm

Symbole9

Lug – Sett

Ferrata Innerkofler al Monte Paterno
Tre Cime

Già l’avvicinamento per la Val Fiscalina regala emozioni uniche. Dal Rifugio Locatelli si attraversano le antiche Gallerie del Paterno, risalenti ancora alla Prima guerra mondiale: aperture nella roccia offrono suggestivi scorci sul paesaggio. Si sale per un canalino fino alla Forcella del Camoscio, poi un ultimo tratto più ripido conduce fino alla croce di vetta, dove si gode di una prospettiva privilegiata sulle Tre Cime.

Symbole6

Val Fiscalina

Symbole7

Gallerie del Monte Paterno

Symbole8

Monte Paterno

Symbole2

ca. 4:50 h

Symbole3

ca. 9 km

Symbole4

950 hm

Symbole9

Lug – Ott

Ferrata al Sass Rigais
Valle Isarco

Punto di partenza di questo itinerario di media difficoltà è il parcheggio Zannes, da dove si sale al Rifugio Odle-Geisleralm e poi, lungo il sentiero Adolf Munkel e numerose serpentine, alla Forcella de Mesdì. Qui comincia la ferrata vera e propria che, con divertenti passaggi su roccia talvolta esposti, conduce agli oltre 3000 m del Sass Rigais, la vetta più alta del gruppo delle Odle.

Symbole6

Parcheggio Zannes

Symbole7

Forcella de Mesdì

Symbole8

Cima Sass Rigais

Symbole2

ca. 8 h

Symbole3

ca. 7,8 km

Symbole4

1400 hm

Symbole9

Lug – Sett